Breve Storia della Numismatica
Dal greco nòmisma, moneta nasce l'unità di scambio
unica fra i popoli primitivi che fino a quel momento col diffondersi
degli scambi sentivano la necessità di barattare le merci
in maniera paritaria.
I Mesopotami adottarono come primo mezzo di scambio il metallo,
in seguito la moneta divenne testimone dei vari periodi storici
nei quali si diffusero anche le forme più varie, a sfera,
cuneo, cilindro e a forma d'anitra nel periodo Babilonese.
La moneta poteva essere coniata con materiali diversi e curata più
o meno bene, secondo il periodo economico più o meno florido.
Intorno al 600 A.C. nacquero le forme arrotondate più maneggevoli,
in cui vi erano presenti segni, simboli, e figure.
Col passare del tempo le monete aumentarono di diametro dando la
possibilità di poter scrivere e descrivere vere pagine di
storia, si commemorarono tutti i passaggi di sovrani dalla vita
alla loro morte ed eventi socio politici e religiosi, questo dava
luogo molto spesso alla nascita di vere opere d'arte.
Solo nel 1700 con una prima classificazione di quanto reperibile
a cura dell'abate Eckhel e successivamente dall'inglese Addison
nello stesso secolo con le prime pubblicazioni delle "antiche
medaglie e la loro utilità" nacque la numismatica e
il collezionismo.
Gli elementi che si notano valutando una moneta sono i seguenti:
La centratura, la nitidezza dei rilievi, la freschezza del conio,
i particolari e la patina che la ricopre.
Gli elementi che deprezzano il valore sono, ammaccature, puliture
e lucidature, tracce di montatura, graffi, buchi e tosatura.
In molti casi le monete vengono " battute " da diverse
Zecche, dal '900 in Italia esiste una Zecca di Stato risiede a Roma
ma in altri stati d'Europa e Oltreoceano le Zecche sono diverse.
Per citare alcune zecche del periodo preunitario in Italia vi era
Torino, Modena, Venezia, Firenze, Napoli, Genova, Cagliari etc.
ecco che quindi come possiamo scoprire i segni di zecca che identificano
da quale luogo di manifattura provengono, solitamente sfruttando
l'iniziale della città di provenienza.
Un altro fattore molto importante è il contorno della moneta.
Esso può essere liscio, rigato, inciso, puntinato, rigato
in senso circolare.
Le monete in argento e leghe di rame presentano dopo alcuni anni
un'alterazione della patina " ossidazione " creatasi a
contatto con le mani, la luce, l'aria o umidità persistente
e pertanto devono entro i limiti essere conservate allo stato naturale.
Esistono in commercio dei liquidi specifici capaci di "rinfrescare"
la moneta ma non bisogna mai eccedere nel consumo e comunque il
risciacquo e l'asciugatura è fondamentale per non rigare
parti della superficie.
Il termine "Fior di conio " identifica una qualità
eccellente, ed un valore massimo economico, si considerano tali
le monete che sono conservate già dall'origine in raccoglitori,
confezioni, capsule, materiali plastici e via dicendo.
Il termine Proof ovvero fondo specchio rappresenta invece una lavorazione
del tutto differente e minuziosa di una piccola parte della numismatica.
I rilievi ci appaiono come
fossero sabbiati, il fondo della moneta è incredibilmente
piatto, riflettente e lucente, e vengono coniate a tiratura limitata
per molti Paesi.
La precisione è per la numismatica e la medaglistica un obiettivo
in costante raggiungimento, l'Italia per prima ha sperimentato la
moneta bimetallica, un progetto molto importante che ha dato alla
luce dopo precedenti emissioni anche alla nuova moneta unica Europea,
l'Euro.
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Breve Storia della Cartamoneta
Nel 1° secolo A.C. i titoli di credito esistenti e necessari
per l'acquisto o lo scambio di merci, permisero un lungo corso al
mondo per sperimentare vari modi ed applicazioni.
Con la nascita dei luoghi di cambio o delle casse di risparmio il
denaro circolava per mezzo di cedole.
Dopo vari tentativi nel lontano 1150, arrivò in Europa l'idea
della cartamoneta, questa invenzione spetta alla Cina che per mille
anni ne produsse un quantitativo notevole sperimentandola a dovere.
Nasce in Spagna appunto nel 1150 e nel 1276 nasce la prima fabbrica
Italiana a Montefano in provincia di Macerata.
Attualmente la cartamoneta si identifica con il valore nominale,
il poligrafico di stampa, il decreto che conferma la data di emissione
le firme del Governatore della Banca d'Italia e del cassiere.
La cartamoneta ha un periodo di validità limitato anche alla
nascita e produzione di nuove banconote.
Caratteristiche di Sicurezza dell'Euro |
A = Filigrana. In
controluce sono visibili immagini e/o il valore nominale della
banconota.
B = Placchetta Olografica. Inclinando la banconota
sono visibili immagini e valore nominale. Nelle banconote
dell' Euro essa è presente sui tagli da 50, 100, 200
e 500.
C = Filo di Sicurezza. Osservata in controluce è
visibile una linea scura che attraversa la banconota in senso
verticale.
D = Inchiostro otticamente variabile. Muovendo la banconota
i colori cambiano.
E = Striscia Olografica. Inclinando le banconote si
osserva su di essa valore nominale ed il simbolo dell' Euro.
E' presente sulle banconote da € 5, € 10ed €
20.
F = Striscia Iridescente. Se la banconota viene inclinata
sotto una fonte di luce, la striscia brilla e cambia leggermente
di colore. E' presente sulle banconote da € 5, €
10 ed € 20. |
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